Tumori Lazio, 5 proposte per rispondere ai bisogni dei pazienti ematologici

(Adnkronos) – Creare un'occasione di confronto tra tutti gli attori del sistema salute per individuare proposte in ambito organizzativo e gestionale per la presa in carico del paziente ematologico in tutta le regione. E' l'obiettivo dell'evento istituzionale 'Innovazione in ematologia – Sfide e opportunità per la Regione Lazio', promosso da Johnson & Johnson, che si è svolto oggi presso la Giunta regionale del Lazio. Nel corso dell'incontro tra istituzioni regionali, clinici e associazioni del Terzo settore sono emerse 5 proposte per garantire l'accesso all'innovazione terapeutica, accelerare la diagnosi e migliorare la presa in carico dei pazienti ematologici.  Nel dettaglio: 1. Implementare una rete ematologica riconosciuta e strutturata a livello istituzionale per garantire il coordinamento tra centri ematologici e una distribuzione equa su tutto il territorio regionale anche attraverso la costituzione di un tavolo programmatico che possa tradurre in provvedimenti operativi le istanze di professionisti sanitari e pazienti; 2. Garantire l'erogazione di prossimità delle terapie ematologiche avanzate e dei farmaci ad alto impatto nei presidi sanitari territoriali più vicini al domicilio del paziente, favorendo la continuità assistenziale tra ospedale e territorio; 3. Promuovere una comunicazione strutturata ed efficace sui trattamenti disponibili e sui centri di riferimento; 4. Riorganizzare in maniera efficiente le risorse economiche disponibili per garantire a livello regionale l'accesso all'innovazione a tutti i pazienti che ne hanno bisogno in ambito ematologico; 5. Istituire un Intergruppo consiliare per la tutela dei diritti dei pazienti onco-ematologici, al fine di favorire un dialogo efficace e costruttivo fra i principali attori del sistema. L'ematologia – ricorda una nota – rappresenta da sempre l'avamposto dell'innovazione terapeutica in ambito oncologico. Grazie ai progressi della scienza e della ricerca, nel corso degli ultimi 10 anni sono state introdotte nuove opzioni terapeutiche in grado di prolungare e migliorare la vita dei pazienti. Un caso particolare è rappresentato dal mieloma multiplo, la seconda forma più comune tra i tumori del sangue, che ha un'incidenza progressivamente in aumento. Nel nostro Paese si contano ogni anno quasi 6mila nuovi casi, di cui circa 500 solo nel Lazio, e dove la sopravvivenza dopo la diagnosi è significativamente aumentata passando da 2 a oltre 7 anni.  "Fattori strategici sono la presa in carico del paziente e la rete tra ospedale e territorio, da qui l'importanza di organizzare percorsi dedicati – afferma Antonello Aurigemma, presidente del Consiglio regionale del Lazio – Abbiamo una grande opportunità, la missione 6 del Pnrr, che prevede risorse per le strutture sanitarie, e questo può dare la possibilità di mettere a terra il Dm77 sull'assistenza territoriale. E grazie all'innovazione tecnologica, come la telemedicina, si può rafforzare l'assistenza domiciliare, rivolta in particolare ai pazienti fragili, evitando l'intasamento di pronto soccorso e ospedali. Per raggiungere questi obiettivi è indispensabile creare una rete. Nel Lazio abbiamo centri di eccellenza per la cura delle malattie ematologiche, con ottimi professionisti: la rete è necessaria per organizzare al meglio i percorsi. L'obiettivo è quello di garantire uniformità delle cure, consentendo ai pazienti le terapie migliori su tutto il territorio regionale, in maniera omogenea, senza differenze".  "Garantire un accesso equo e tempestivo alle terapie innovative, soprattutto in ematologia – aggiunge Angelo Tripodi, vicepresidente VII Commissione, Consiglio regionale del Lazio – rappresenta una priorità che richiede un approccio strutturato e condiviso. Uno strumento di collaborazione interistituzionale può certamente rappresentare un acceleratore per l'adozione di nuovi modelli organizzativi e per superare le disomogeneità territoriali nell'accesso alle cure. In questo senso, una proposta concreta potrebbe essere la creazione di un Intergruppo consiliare dedicato all'innovazione terapeutica e alla gestione dei percorsi di cura. Questo organismo avrebbe il compito di favorire il dialogo tra istituzioni, aziende sanitarie, centri di ricerca, associazioni di pazienti e imprese del settore, al fine di individuare soluzioni operative e strategie condivise".  "La risposta più efficace alle patologie ematologiche, oncologiche ed in generale alla cronicità – sottolinea Roberta Della Casa, componente VII Commissione, Consiglio regionale del Lazio – risiede nell'appropriatezza terapeutica, dove ricerca e innovazione sono punti cardini. Il testo oggi inserito nel Ddl Prestazioni sanitarie, a cui ho lavorato con i ministeri e gli addetti del settore, mira a velocizzare le procedure di approvvigionamento e quindi di distribuzione e somministrazione al paziente di farmaci potenzialmente salvavita. E' necessario ancora lavorare su una più efficace gestione dell'intera spesa farmaceutica e su sistemi di semplificazione delle procedure amministrative di acquisto". "Per far fronte alle sfide che ci aspettano nel futuro – osserva Adriano Venditti, direttore Uoc Ematologia Fondazione Policlinico Tor Vergata e ordinario di Ematologia Università degli Studi di Roma Tor Vergata – la nostra regione gioverebbe di una rete ematologica formale che coinvolga tutti i gruppi di lavoro già esistenti in modo da rappresentare un valido e costruttivo interlocutore per le istituzioni. Obiettivo: garantire un coordinamento efficace tra i centri ematologici e una distribuzione equa su tutto il territorio regionale". Sottolinea Maria Teresa Petrucci, dirigente medico Ematologia dell'Aou Policlinico Umberto I Roma: "Grazie ai progressi scientifici e all'innovazione vi è un miglioramento significativo dell'aspettativa e della qualità di vita delle persone con mieloma multiplo. Tuttavia, la presa in carico non è solo somministrazione della terapia, ma un percorso che coinvolge paziente, famiglia e figure professionali che devono lavorare in sinergia". "E' fondamentale attuare le Linee guida di Agenas sul Dm77 in tema di presa in carico dei pazienti oncologici – evidenzia Elio Rosati, segretario Cittadinanzattiva Lazio – garantendo l'accessibilità ai servizi in prossimità della residenza dei pazienti. Inoltre, è necessario avviare attività di informazione e comunicazione rivolte ai cittadini e costruire percorsi di formazione mirati per gli operatori sanitari".  "Come Johnson & Johnson da sempre siamo protagonisti dell'innovazione in tutte le sue forme, non solo attraverso la ricerca scientifica, ma anche promuovendo iniziative che possano migliorare i percorsi di presa in carico delle persone con tumori ematologici come il mieloma multiplo – conclude Monica Gibellini, direttore Government Affairs, Policy & Patient Engagement Johnson & Johnson Innovative Medicine Italia – Siamo convinti che attraverso momenti di confronto come questo, che ha visto coinvolti tutti i principali rappresentanti del sistema salute, stiamo procedendo nella direzione giusta per affrontare la sfida di un sistema che consideri sempre di più la spesa sanitaria come un investimento e che risponda meglio ai bisogni di cura dei pazienti attraverso soluzioni per una loro corretta e tempestiva presa in carico".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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