Il 29 dicembre scorso è successo qualcosa di importante per la città di Termoli: centinaia di persone e tante realtà sociali e politiche hanno scelto di partecipare alla fiaccolata “Una luce per”, una marcia per ricordare le vittime dell’emarginazione sociale, per i diritti, per la dignità e la cura.
Un pezzo importante di città ha scelto di non restare indifferente all’emarginazione in cui vivono, anche a Termoli, tante persone. Un pezzo importante di città ha scelto di stringersi collettivamente, nel silenzio, nella condivisione, nella riflessione, per ricordare la vita e la tragica morte di un uomo bruciato vivo a due passi dal centro cittadino. Un drammatico fatto privato, come quella morte tremenda, è stato socializzato e politicizzato nella comunità.
Il 29 gennaio, a distanza di un mese dalla marcia e di due mesi dai fatti di Pozzo Dolce, apriamo la prima assemblea del percorso “Una luce per …”.
Nel 2023 sono morte in Italia 415 persone senza dimora (erano state 399 nel 2022). È la strage invisibile. Una strage che continua nel 2024: al 19 gennaio sono già 28 le persone senza dimora decedute. La grave emarginazione adulta può essere interpretata come la punta dell’iceberg di un disagio sociale molto profondo: in Italia, infatti, la povertà è divenuta fenomeno strutturale, con 5,6 milioni di poveri assoluti (il 9,7% della popolazione). Anche il nostro territorio è attraversato da una molteplicità di sofferenze.
L’emarginazione in cui vivono tante persone senza dimora è un fenomeno che dovrebbe interrogarci come abitanti, prima ancora che come operatori sociali. «Termoli, che cosa vuoi diventare?», ci siamo chiesti nel corteo del 29 dicembre: vorremmo dare seguito a questa domanda, continuare a interrogarci e a confrontarci come comunità.
Per farlo, iniziamo un percorso: la proposta è di aprire uno spazio permanente e itinerante, in cui ritrovarci, ogni 29 del mese, per parlare con chi vorrà della condizione di grave deprivazione in cui vivono tante persone senza dimora, per indagare le molte problematiche connesse al fenomeno della grave emarginazione adulta e cercare insieme possibili vie alternative da praticare nel nostro territorio.
Il primo appuntamento del percorso di “Una luce per …” si terrà lunedì 29 gennaio nei locali della Parrocchia di Sant’Antonio (ingresso lato Pozzo Dolce). Ad un breve presidio sul piazzale della Parrocchia, seguirà un’assemblea: l’invito a partecipare è rivolto a tutte le persone interessate e a chi ogni giorno si “sporca le mani” per stare affianco alle persone più in difficoltà. Noi, dopo aver molto parlato nel corso della marcia del 29 dicembre, stavolta vorremmo metterci in ascolto: dare voce, dare parola.
Nel corso dell’assemblea, ci sarà anche una raccolta solidale: chi vorrà potrà donare cibo (per le cene in strada e le colazioni alla Città Invisibile) e indumenti (preferibilmente intimo da uomo, ma anche pantaloni e maglie da uomo invernali).