Il Coordinamento SLP CISL del Molise, riunitosi il giorno 20 aprile nella Sala Vitale in Via Ziccardi a Campobasso, dopo aver fortemente condiviso la relazione del Segretario Interregionale Antonio D’Alessandro, è stata arricchita dagli interventi dei partecipanti. Alla fine i partecipanti hanno approvato i contenuti ed hanno espresso con forte preoccupazione rispetto al venir meno, dopo solo sei mesi, degli impegni e delle garanzie presentate dal Governo e dall’Amministratore Delegato in occasione della quotazione in borsa di circa il 40% di Poste Italiane.
La volontà espressa negli ultimi giorni, dal Ministro dell’Economia e dall’Amministratore Delegato di Poste Italiane, di collocare sul mercato un’altra quota del 35% del capitale, per necessità di cassa del Governo, prefigurerebbe – afferma il Segretario Interregionale Antonio D’Alessandro – uno scenario desolante: lo Stato e la Società rinuncerebbero al controllo dell’azienda e alla socialità del servizio a danno dei cittadini, dei comuni, delle comunità e della collettività, creando i presupposti per far venir meno l’unicità aziendale. Il futuro di Poste, l’azienda più grande del Paese per numero di lavoratori presenti continua Antonio D’Alessandro -, seguirebbe quello di altre aziende e, per favorire interessi finanziari, verrà “spacchettata” con pesanti ripercussioni per i lavoratori e per le loro famiglie. Proseguire con la vendita di quote di Poste, in presenza di un attivo di bilancio di 550ml, rappresenterebbe un fallimento per il nostro Paese e ci sarebbero migliaia di esuberi da gestire con costi che saranno scaricati sulle collettività, con l’impossibilità di una vera ripresa e la creazione di nuovi posti di lavoro attraverso lo sviluppo, possibile e realizzabile, delle attività Finanziarie e di quelle nella Logista, Pacchi e Servizi Postali. Nel frattempo assistiamo – prosegue il Segretario Interregionale Antonio D’Alessandro – a una gestione superficiale e approssimativa: un’azienda ferma che non promuove attività in grado di rilanciare i servizi in un mercato fortemente competitivo.
Il Coordinamento SLP CISL del Molise ha espresso forte preoccupazione per la superficiale e approssimativa gestione del management aziendale, preoccupato non di sviluppare i servizi dell’azienda, ma soltanto di svolgere il compito loro assegnato dalla volontà politica, che è quella di smantellare il servizio postale a favore di altre logiche economiche e finanziarie di questo Paese (vedi Decreto salva banche).
Antonio D’Alessandro ha precisato, che il gruppo dirigente della CISL Poste, con schiena dritta e testa alta intraprenderà ogni iniziativa a tutela degli associati e a garanzia di un’azione politica tesa a salvaguardare e a evitare dette ipotesi, promuovendo un percorso informativo in categoria, a tutti i livelli dell’organizzazione, utili e necessarie per contrastare l’azione politica del Governo e il mancato rispetto di quanto previsto dal Piano d’Impresa di Poste e dagli accordi sottoscritti con il Sindacato, facendo venire meno le condizioni per proseguire l’attività relazionale per le riorganizzazioni in atto.
Il Ministro dell’Economia e l’AD di Poste mentono agli Italiani
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