Domattina alle ore 11,00, presso la Sala Biblioteca del Consiglio regionale del Molise, in via IV Novembre, conferenza stampa del gruppo regionale PD in merito alla approvazione, del DDL Calderoli in Senato.
“L’ok all’autonomia differenziata – si legge in una nota a firma di Alessandra Salvatore, Capogruppo del Pd alla Regione Molise -è stato festeggiato dai leghisti con l’esposizione del leone di San Marco: hanno ottenuto lo “scalpo” del Centro-Sud del Paese e lo esibiscono come trofeo. Basta questo per capire l’entità del disastro che si prospetta per il Meridione, le aree interne e per il Molise. Anziché lavorare per ridurre le disuguaglianze territoriali gravissime attualmente esistenti, il Senato le ha rese legittime; le ha consacrate.
Il Governo Meloni fa a pezzi il Paese per assecondare i leghisti e l’idea che le Regioni più ricche possano decidere da sé e per sé, trattenendo le entrate dei propri tributi ed organizzando, come meglio credono, servizi essenziali, in primis Sanità e Scuola.
La Meloni e la sua maggioranza di centrodestra danno il via libera alla secessione economica, che condannerà il Centro-Sud ed il Molise alla desertificazione: se il disegno di legge Calderoli (che non prevede forme di redistribuzione delle risorse, oggi fondamentali) supererà anche il vaglio della Camera, verranno messi pesantemente in discussione il principio di eguaglianza ed i diritti fondamentali di milioni di cittadini, che già vivono gli effetti delle disuguaglianze tra Nord e Sud del Paese.
Il Molise, in particolare, a fronte di una situazione già drammatica (per Sanità, Scuola, Trasporti, Infrastrutture), non potrà, con la propria fiscalità, garantire livelli dignitosi per le prestazioni sanitarie e per gli altri servizi essenziali.
Dopo la mobilitazione avviata a marzo del 2023, il Partito Democratico e tantissimi amministratori, di ogni parte politica, hanno inutilmente invocato un ripensamento, che oggi, più che mai, è fondamentale.
La nostra Regione, come tutte le altre Regioni di centrosud, deve scongiurare l’approvazione definitiva del DDL Calderoli.
Metteremo in campo ogni ulteriore iniziativa utile a contrastare, con tutti gli strumenti che la democrazia offre, una riforma che spezzerà l’Italia, non in due, ma in 20 pezzi e che condannerà i cittadini del centro sud e delle aree interne alla irreversibile privazione dei propri diritti”.