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Scritto da Redazione
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Giovedì 06 Ottobre 2011 11:23 |
Un altro pezzo di lavoro lascia il Molise, questa è la triste verità che da qualche tempo e diventata una consuetudine giornaliera da queste parti. Nelle settimane scorse, il gruppo ELDO Italia, aveva chiesto e ottenuto per tutti i suoi punti vendita, la concessione della cassa integrazione straordinaria per crisi, comunicando una situazione economica difficile e complessa a cui bisognava far fronte con la riduzione parziale dei costi attraverso l’utilizzo degli ammortizzatori sociali. In tutti i punti vendita, dopo aver individuato le ore massime di cassa integrazione, si è avviata la rotazione del personale con l’impegno della società di verificare nelle singole unità produttive la gestione e il funzionamento della CIGS.
Come in tutti gli altri negozi, anche quello di Campobasso rientrava a pieno titolo tra quelli ammessi all’ammortizzatore sociale, e a seguito di richiesta sindacale, si sono svolti incontri per comprendere le dinamiche economiche e gestionale che ci riguardava. Con estremo rammarico e rabbia apprendiamo invece, che nonostante la nostra piena disponibilità a verificare possibili soluzioni volte alla sopravvivenza della struttura regionale, l’azienda dopo aver fatto intuire che i problemi si sarebbero potuti superare, in data 3 ottobre, la ELDO Italia ha chiesto un urgente incontro alle OO.SS. nazionali , decidendo la chiusura entro il 12 ottobre p.v. di negozi in città importanti come Torino, Macerata, Campobasso, Perugia, Potenza e Villa San Giovanni, che si aggiungono alle precedenti chiusure annunciate qualche settimana fa, di Ferrara, Bologna e Brescia.La FILCAMS condanna il comportamento aziendale scorretto e chiede come sia possibile che si attivi la cassa integrazione dal 01 agosto 2011 valevole per 1 anno e dopo solo 2 mesi, chiudere senza preavviso alcuni negozi come quello di Campobasso, certamente non tra i peggiori in rapporto al fatturato. Tale decisione improvvisa e pesante, lascerà senza prospettive 18 lavoratori e le loro famiglie che si aggiungono alle tante già in difficoltà a causa della pesante e profonda crisi attuale, senza un minimo di prospettiva e in presenza di un territorio privo di ricollocazione per coloro che sono in cassa integrazione, mobilità, disoccupazione ecc. . Ancora una volta la FILCAMS chiede alle istituzioni locali, di intraprendere ogni iniziativa volta alla salvaguardia del lavoro, all’elaborazione di progetti per il rilancio del settore commercio, investimenti per creare nuova occupazione. Non si può assistere passivamente alla desertificazione del Molise e proclamare solo buone intenzioni, specie in periodi elettorali, occorre agire subito e senza ulteriori indugi. Al fine di illustrare meglio le iniziative che i lavoratori e la FILCAMS CGIL avvieranno, nei prossimi giorni si svolgerà una conferenza stampa sul tema.
Il Segretario Filcams CGIL Franco Spina |